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22 may 2026

Servizio rifiuti

Governare i rifiuti urbani: sostenibilità, regolazione e partecipazione

ATERSIR, UNIMORE e il Comune di Modena hanno organizzato il Convegno "Governare i rifiuti urbani. Sostenibilità, regolazione, prassi". Un confronto che ha mostrato come la governance dei rifiuti urbani sia una delle sfide decisive per coniugare sostenibilità ambientale, innovazione amministrativa e partecipazione delle comunità. Le considerazioni emerse e le immagini dell'evento.

 

Governare i rifiuti urbani non significa soltanto gestire un servizio, ma costruire un modello di sviluppo sostenibile capace di unire regolazione, innovazione, partecipazione e qualità della vita. È stato questo il filo conduttore del Convegno "Governare i rifiuti urbani. Sostenibilità, regolazione, prassi” organizzato da ATERSIR, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Giurisprudenza e Comune di Modena il 21 maggio nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026.

La Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza UNIMORE, Giovanna Laura De Fazio, ha ricordato come l’iniziativa si inserisca nel percorso del Festival dello Sviluppo Sostenibile, mentre Marina Caporale, Professoressa di Diritto Amministrativo, Dipartimento di Giurisprudenza, UNIMORE, ha sottolineato il valore della collaborazione tra Università e ATERSIR come esempio virtuoso di ricerca applicata al territorio.

Per Francesco Badia, Professore di Economia Aziendale, Dipartimento di Economia “Marco Biagi” UNIMORE, il termine “governare” restituisce bene la complessità del tema: un ambito che coinvolge aspetti ambientali, economici e amministrativi e che richiede non solo risposte, ma anche “domande migliori” per continuare a lavorare insieme.

L’Assessore al Bilancio, Finanze, Tributi, Personale, Affari istituzionali, Servizi anagrafici, Ambiente, Economia circolare, Transizione ecologica del Comune di Modena, Vittorio Molinari, ha evidenziato come la tariffazione puntuale e l’economia circolare debbano diventare strumenti concreti di prevenzione e riduzione dei rifiuti, richiamando anche la necessità di una maggiore partecipazione dei Comuni nelle attività di ATERSIR e di azioni coordinate per contrastare l’abbandono dei rifiuti.

La Presidente di ATERSIR Caterina Bagni ha ribadito l’importanza di un sistema accessibile e sostenibile, capace di garantire regolamenti più uniformi e comprensibili su tutto il territorio regionale.

Al centro della prima sessione, il Manuale “Governare i rifiuti urbani”, presentato da Vito Belladonna, Direttore ATERSIR, e dai colleghi e coautori, Paolo Carini, Stefano Miglioli e Laura Ricciardi. Belladonna ha sottolineato il valore delle competenze maturate negli enti d’ambito e il ruolo fondamentale della regolazione ARERA, in continua evoluzione. Ricciardi ha approfondito il tema degli affidamenti e dei contratti di servizio, mentre Miglioli ha illustrato il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR3) e il ruolo strategico della validazione dei dati. Carini si è concentrato invece sul monitoraggio e sul controllo della gestione, evidenziando l’importanza di sistemi informativi integrati, indicatori di qualità e attività di vigilanza continue.

Nel suo intervento, Jacopo Bercelli, Professore di Diritto amministrativo e pubblico, Università degli Studi di Verona, ha richiamato la necessità di passare dalla logica del singolo atto a quella della governance complessiva del servizio, fondata su osservazione, regolazione e correzione costante.

La seconda sessione ha aperto il confronto sulle traiettorie future dei servizi pubblici locali. Elisabetta Marsigliante, Assessore Ambiente, Urbanistica, Edilizia privata, Comune di Maranello e Coordinatrice Consiglio Locale ATERSIR di Modena, ha posto l’accento sulla multidisciplinarietà, sulla fiducia dei cittadini e sulla necessità di integrare economia circolare, pianificazione urbana e qualità della vita.

L’avvocato Maria Cristina Vaccari ha ricordato come l’evoluzione normativa richieda sempre maggiori competenze giuridiche e amministrative per orientare le scelte pubbliche verso il “principio del risultato”.

Sul piano operativo, Rita Gamberini, Professoressa di impianti industriali sostenibili UNIMORE, ha confrontato i diversi modelli di raccolta - cassonetti, porta a porta -  evidenziandone vantaggi e criticità, mentre Lorenzo Minganti, Direttore Generale del Comune di Modena, ha illustrato l’esperienza modenese e le sfide legate a qualità della raccolta, decoro urbano e sostenibilità economica del servizio.

A chiudere il confronto è stato Marzio Govoni, Presidente di Federconsumatori Modena, che ha rilanciato il tema del coinvolgimento dei cittadini nei processi di cambiamento: senza partecipazione e condivisione, ha sottolineato, nessuna innovazione nel sistema dei rifiuti può essere davvero efficace.

Un confronto che ha mostrato come la governance dei rifiuti urbani sia una delle sfide decisive per coniugare sostenibilità ambientale, innovazione amministrativa e partecipazione delle comunità.

Ultimo aggiornamento

22/05/2026, 09:24

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