Con il rimborso ai gestori del servizio rifiuti per oltre 660 mila euro da parte di ARERA si chiudono senza aggravi per i Comuni le esenzioni agli utenti alluvionati del 2023.
La Delibera ARERA 565/2023/R/com, nata come misura d'urgenza per fornire agevolazioni tariffarie ai cittadini colpiti dalle alluvioni del maggio 2023 in Emilia-Romagna e in altre zone, aveva consentito sospensioni o esenzioni o rateizzazioni della bolletta della TARI o Tariffa Corrispettiva per cittadini e imprese. In quel periodo la raccolta dei rifiuti nei limiti del possibile è sempre stata garantita - ed anzi è risultato necessario incrementarla o diversificarla - da parte dei gestori. Oggi grazie al provvedimento di ARERA e della sua articolazione operativa CSEA (Cassa Servizi Energetici e Ambientali) i costi sono coperti e vengono erogati ai gestori senza alcun aggravio per la TARI dei Comuni e quindi per le bollette dei cittadini. ATERSIR, quale ente d’ambito territorialmente competente, ha proceduto ad effettuare una serie di controlli sui dati comunicati dai gestori: presentazione della domanda entro i tempi, presenza di ordinanze e mappatura delle aree colpite da alluvione, correttezza dell’importo dell’agevolazione e di seguito ha comunicato i risultati alla CSEA.
E’ stato riscontrato un ottimo livello di conformità delle pratiche, a ulteriore riprova della grande correttezza dei cittadini utenti romagnoli delle aree interessate nel sospendere i propri pagamenti solo in condizioni di effettivo e dimostrato disagio.
La Cassa ha quindi proceduto ai rimborsi ai gestori per oltre 660mila euro.
Ultimo aggiornamento
07/01/2026, 08:34