Agglomerati

 

Ai sensi della normativa europea e nazionale l’Agglomerato delimita quelle porzioni del territorio dove le attività antropiche e produttive sono concentrate in misura da rendere ammissibile sia tecnicamente che economicamente, in rapporto ai benefici ottenibili, la realizzazione di un sistema di allontanamento delle acque reflue urbane verso un recapito finale o verso un sistema di trattamento.

L’agglomerato è poi l’elemento di riferimento della normativa per definire i limiti allo scarico delle acque reflue urbane e di conseguenza il sistema di trattamento appropriato che consenta di garantire una qualità dello scarico delle acque reflue compatibile con gli obiettivi di qualità del corpo idrico recettore.
Il servizio idrico integrato è svolto dal Gestore all’interno dell’agglomerato dove tutti segmenti del servizio sono gestiti, il segmento acquedotto può essere svolto anche all’esterno del’agglomerato laddove sono presenti reti di adduzione e/o distribuzione di proprietà pubblica.
 

La Regione Emilia Romagna ha ridefinito in maniera omogenea sul territorio regionale la delimitazione degli agglomerati con deliberazione della GR n. 201/2016.

All'interno del testo della delibera sopra indicata è possibile trovare:

>> l’elenco degli agglomerati di consistenza compresa tra 200 e 1.999 AE con evidenziate le necessità di adeguamento.
Dove l’agglomerato risulta essere non conforme o per la presenza di impianti di depurazione non adeguati o per la presenza di reti fognarie non trattate, è stata evidenziata la Priorità d’intervento (1A), la tipologia di adeguamento previsto e l’eventuale presenza nel “Piano ATERSIR degli interventi del Servizio Idrico Integrato 2014-2017” dell’intervento utile al superamento della criticità.

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>> Tutti gli agglomerati di consistenza maggiore o uguale a 2.000 AE con evidenziata, ove necessaria, la tipologia di adeguamento, in particolare per gli ordini di Priorità 1B, 2A e 2B.
La Priorità d’intervento 1B è riferita agli agglomerati di consistenza superiore a 10.000 AE nei quali risulta necessario un adeguamento per la rimozione dell’azoto.
Si precisa che è stato inserito in tale priorità l’agglomerato di Borgonovo Val Tidone anche se attualmente ha consistenza inferiore a 10.000 AE in previsione di futuri allacciamenti vista la potenzialità di progetto dell’impianto (20.000 AE).
Le priorità d’intervento 2A e 2B riguardano gli agglomerati di consistenza superiore a 10.000 AE per i quali sono stati individuati interventi di adeguamento delle reti esistenti, contenuti nei Piani di Indirizzo realizzati dalle Province di Modena, Ravenna e Rimini. Nella Priorità d’intervento 2A sono riportati gli interventi classificati con Priorità 1 nei Piani di Indirizzo; nella Priorità d’intervento 2B sono riportati gli interventi classificati con Priorità 2 e 3 nei suddetti Piani. L’agglomerato di Conselice, nonostante abbia una consistenza inferiore a 10.000 AE, è stato inserito nel Piano di Indirizzo di Ravenna e riportato nel presente elenco, in quanto risulta nelle immediate vicinanze di un sito di Rete Natura 2000.

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>> L'elenco dei potenziali agglomerati di consistenza inferiore a 200 AE.
Per questi agglomerati le necessità di adeguamento verranno individuate sulla base di quanto previsto al paragrafo 4 della Direttiva solo dopo aver verificato la possibilità di allacciamento di questi ad agglomerati di dimensioni maggiori già esistenti.

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